| Gioco del Ponte |
Gioco del Ponte Il Gioco del Ponte è manifestazione storica cittadina che vede contrapposte le due parti della città (quella a nord del'Arno e quella a sud), divise a loro volta in squadre rappresentanti gli antichi quartieri.
Deriva probabilemte dal gioco del mazzascudo, un gioco medievale nato come addestramento militare e comune a molte città. Così come accadeva nel gioco del mazzascudo lo scopo del gioco del ponte consisteva nella conquista di un territorio, in questo caso della parte settentrionale o quella meridionale del Ponte Vecchio (l'attulale Ponte di Mezzo), attraverso uno scontro collettivo delle due parti in battaglia: quella di Mezzogiorno (parte meridionale della città - cioè a sud del fiume Arno) e quella di Tramontana (parte settentrionale della città - cioè quella a nord del fiume Arno). Le armi consistevano solamente in un targone. Dopo una sospensione il gioco fu ripristinato nel 1935, con le stesse modalità di combattimento originali, ma con una durata di 45 minuti: la squadra vincente era quella che era riuscita a invadere la parte di ponte avversaria. La prima edizione del "nuovo" gioco del ponte non giunse però a termine a causa di un'incidente occorso ad un combattente di Mezzogiorno. Nel dopoguerra venne introdotto, per evitare lo scontro fisico tra i combattenti, un carrello meccanico, scorrevole su rotaia: vince la sfida che riesce a spingere il carrello dalla parte del'avversario fino a far cadere una bandierina posta alla fine del binario. Non c'è alcun limite di tempo al combattimento. Le parti di Mezzogiorno e Tramontana sono ora divise in sei squadre ciascuna, rappresentati gli antichi quartieri di Pisa. Dal 2006 sono previsti due soli combattimenti sul ponte, più una eventuale "bella" in caso di pareggio. |
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