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L'Influenza Americana
pastiglie
La bella stagione sembra aver lasciato ormai il nostro paese, ed insieme alle prime piogge e agli abbassamenti delle temperature sono in arrivo i primi malanni di stagione... e l'influenza!
L'influenza è un'infezione respiratoria con sintomi molto variabili e con un andamento stagionale che,in Italia, va da Dicembre a Marzo. La malattia è molto contagiosa, in quanto il virus, che restiste bene in ambienti a bassa temperatura e con molta umidità, si può trasmettere semplicemente parlando vicino ad un'altra persona.
 
L'influenza ha un breve periodo di incubazione (in media 2 giorni) durante il quale il virus può già essere contagioso. Il periodo di contagiosità perdura anche dopo 3-5 giorni dalla comparsa dei sintomi.
 
termometro
 
I sintomi che segnalano l'influenza sono:
 - febbre (fino a 39.5°) accompagnata da brividi
 - malessere generale
 - dolori ossei, articolari e muscolari
 - mancanza di appetito
 - mal di testa, sintomi respiratori (tosse, mal di gola, congestione nasale), congiuntivite
 
I bambini possono manifestare sintomi all'apparato intestinale (vomito, diarrea, nausea); nei lattanti e negli anziani sopra i 75 anni la febbre in genere non si manifesta: nei primi in genere si osservano vomito e diarrea, nei secondi debolezza, dolori osteo-articolari e stato confusionale.
 
I virus responsabili dell'influenza hanno una grande tendenza a mutare, per questo motivo il sistema immunitario di chi l'anno precedente aveva avuto la malattia non è in grado di bloccare la nuova infezione. I virus influenzali appartengono al genere Orthomixovirus e si dividono in Tipo A (presenti sia nell'uomo che negli animali, si dividono in 24 sottotipi), Tipo B (presente solo nell'uomo) che sono i responsabili dell'influenza calssica, e Tipo C che non dà sintomi o causa il comune raffreddore.
 
L'influenza è una malattia semplice, ma nel caso si persone più deboli si possono avere disturbi più gravi, chiamati complicanze.
 
docLe complicanze repiratorie più frequenti sono: la polmonite batterica (dopo che il paziente affetto da influenza è migliorato si assiste alla ricomparsa della febbre e le condizioni vanno rapidamente peggiorando) e la polmonite virale (ad elevata mortalità).
Possono presentarsi anche complicanze cardiache come alterazioni del ritmo cardiaco, dei toni cardiaci, segni di insufficienza cardiaca. Negli anziani si può avere un improvviso arresto cardiaco e morte.
 
Le complicanze che manifestano nel bambino possono essere l'encefalite e la sindrome di Reye, che si manifesta nei bambini o ragazzi da 6 mesi a 18 anni, in terapia prolungata con aspirina, caratterizzata da encefalopatia acuta con alterazione dello stato di coscienza e degenerazione grassa del fegato.
 
I dibetici possono andare incotro a un peggioramento della malattia con sviluppo di chetoacidosi; questa complicanza può essere associata a ipopotassiemia e portare conseguenze gravissime.
 
Le donne in gravidanza possono andare incontro a complicazioni che interessano il sistema cardio-respiratorio, con danni al feto da ipossia.
 
La principale misura di prevenzione contro l'influenza è rappresentata dalla vaccinazione. Quest'anno i vaccini antinfluenzali sono costituiti dagli agenti virali (vaccino a subunità) o da frammenti del virus (vaccino split): queste caratteristiche rendono minima la possibilità di contrarre la malattia.
 
siringa

 
La vaccinazione è RACCOMANDATA per:
 - persone di età pari o superiore a 65 anni
 - bambini di età superiore ai 6 mesi e adulti affetti da patologie croniche
 - bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale 
 - bambini pretermine (nati prima della 37ª settimana di gestazione) e di basso peso alla nascita (inferiore ai 2.500 g), dopo il compimento del 6° mese 
 - donne che saranno nel secondo e terzo trimestre di gravidanza durante la stagione epidemica
 - persone di qualunque età ricoverate presso strutture per lungodegenti 
 - medici e personale sanitario di assistenza
 - familiari di persone ad alto rischio
 - addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo 
 - personale che, per motivi occupazionali, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani
 
Chi NON deve vaccinarsi:
 - lattanti al di sotto dei sei mesi
 - persone allergiche alle proteine delle uova o ad altri componenti del vaccino, a meno di una attenta valutazione dei benefici in confronto ai possibili rischi 
 - persone che hanno sviluppato severe reazioni al vaccino antinfluenzale nel passato 
 - persone che hanno manifestato sindrome di Guillain Barré (neuropatia generalizzata simmetrica) entro 6 settimane dalla somministrazione del vaccino antinfluenzale
 
Il periodo più indicato per la vaccinazione va da ottobre a dicembre. La campagna di vaccinazione antinfluenzale 2006/2007 inizierà il 15 ottobre 2006 e terminerà il 31 dicembre 2006.
 
Altri espedienti per prevenire la malattia sono i cosidetti "rimedi della nonna"; vediamone alcuni.mela
Lavarsi bene le mani con il sapone aiuta ad eliminare la presenza del virus influenzale, che si trova sulla superficie degli oggeti e si può trasmettere semplicemente con il contatto.
Alcuni cibi offrono una protezione natuale al virus, come ad esempio: il brodo di pollo, il cavolo, la cipolla, l'aglio, le pere e le mele cotte, i limoni e le arance.
 
Se nonostante tutte le precauzioni prese l'influenza arriva, esistono alcuni farmaci che possono essere utilizzati per alleviare i sintomi dell'infezione. E' consigliabile rimanere a riposo per 24-48 ore dopo la comparsa della febbre. Nei casi di influenza non complicati possono essere usati farmaci antipiretici, analgesici, antinfiammatori e decongestionanti nasali. Gli antibiotici possono essere utilizzati per il trattamento delle complicanze.
 
Torre di Pisa